(Per leggerlo basta cliccare sull'immagine)
martedì 26 aprile 2011
sabato 23 aprile 2011
Fuego en castilla di J. val del Omar
Buona Pasqua a tutti gli amici di Shingle22j!
Vi aspettiamo con questo e molti altri video ed opere, il 20 Maggio al Museo Civico Archeologico di Anzio (ore18:00) per l'inaugurazione della Biennale!
giovedì 21 aprile 2011
Towers open fire!
Towers open fire è il primo di una serie di cortometraggi, realizzati da William S. Burroughs e Antony Balch, tra la fine degli anni '50 e la fine degli anni '60. Il cortometraggio è basato sul metodo del cut-up, elaborato in diverse forme artistiche da Burroughs e dall'amico pittore e scrittore Brion Gysin.Il metodo deriva da quello descritto da Tristan Tzara nel Manifesto dadaista del 1920, che consiste nel frammentare e ricomporre in maniera casuale un testo precostituito, alla ricerca di significati diversi dall'originale.
" Towers open fire(1963) e The Cut-Ups (1966) hanno una struttura piuttosto simile, infatti ritroviamo le stesse immagini con un montaggio sempre diverso ma rapido, seriale e frastornante, accompagnate da un collage sonoro altrettanto ossessivo. In entrambi compare per esempio la Dreamachine, un dispositivo per produrre immagini oniricoipnotiche, messo a punto da Gysin e da Ian Sommerville nel 1960. Tale macchina, composta da un cilindro traforato che ruotando crea effetti stroboscopici, consente a Balch e Burroughs di decostruire e ricostruire la realtà fino allo spasimo. In realtà la Dreamachine rappresenta il cinema stesso, la visione allo stato puro, poiché ricorda i brevetti dell’era pre-cinematografica, e in particolare lo zootropio. In questo senso l’operazione di Burroughs e Balch è un ritorno alle origini del movimento, dal punto di vista sia percettivo, sia concettuale." Bruno Di Marino
giovedì 14 aprile 2011
Pas de deux di Norman McLaren
Norman McLaren, altro grande maestro del cinema d'animazione, quando nel 1941 fondò in Canada il Dipartimento d'animazione della National Film Board, sfruttò l'opportunità di sperimentare e raffinare svariate tecniche cinematografiche. Una di queste, la slow-motion animation, è presente in Pas de deux del 1967(studio cinematico della coreografia di Ludmilla Chiriaeff). I movimenti dei due ballerini (Margaret Mercier e Vincent Warren)sembrano vibrare e prolungarsi nello spazio completamente nero della scenografia. Grazie alla slow motion-animation, abbiamo così l'impressione di trovarci di fronte a due figure eteree, molto simili a quelle di un'immagine elettronica.
Video presente nella sez. "sperimentazione audiovisiva" di Shingle22j per rappresentare l'elemento ARIA.
mercoledì 13 aprile 2011
Locandina della 3 Edizione di Shingle22j!
lunedì 11 aprile 2011
"Rainbow dance" di Len Lye
Video d'animazione promozionale, realizzato in gasparcolor da Len Lye nel 1936. In "Rainbow dance" forme e colori sono in perfetta armonia con la musica, avvicinando le ricerche sperimentali di Lye a quelle delle avanguardie storiche del primo decennio del Novecento. Il video è stato selezionato per la sez."sperimentazione audiovisiva" di Shingle 2011.
Edizione 2009 - Backstage
Video girato da S. Murgia. Grazie!
giovedì 7 aprile 2011
Regen di Joris Ivens
La sezione "sperimentazione audio-visiva" curata da Bruno Di Marino, ospiterà video di artisti di fama mondiale. Ciascun video ha per tema uno dei 4 elementi fondamentali della natura: acqua, aria, terra, fuoco.
Regen (Pioggia,1929) di Joris Ivens, maestro olandese del documentario del XX sec, è uno dei capolavori selezionati per rappresentare l'elemento acqua. Si tratta di una meditazione poetica sull'effetto della pioggia che scende sulla città di Amsterdam, trasformandola..
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