giovedì 5 maggio 2011

Concorso Eco-Arte

Questo è l'elenco (rigorosamente in ordine sparso) delle 29 opere d'arte contemporanea selezionate per il Concorso Internazionale di Shingle Eco-Arte 2011.Potrete ammirarle dal 20 al 30 maggio presso l'area del Parco Archeologico di Anzio e del Forte Sangallo di Nettuno.
Ormai mancano pochi giorni all'inaugurazione di Shingle22j, ma se siete curiosi, date una sbirciatina ai siti web degli artisti!
  • CorsivoTrash Totem” di Maria Rita Del Giorgio (Roma)
  • P.Q.R.S.T.” di Michele Pierpaoli (Pesaro Urbino)
  • Natural Image” di Vincenzo Schirripa (Roma)
  • Echi dal nulla” di Giulio Orioli (Matera)
  • Ho un cappello grigio pieno di domande”(omaggio a J.Beuys) di Meri Tancredi (Perugia)
  • Ritrovamenti” di Giulia Ripandelli (Roma)
  • Life a flower” di AuroraMeccanica (Milano)
  • Disparità crescente” di Annamaria Atturo (Pesaro Urbino)
  • 235 Kyoto” di Alessandro Barchiesi (Roma)
  • Rhythm No. 7” di Wei Linyuan (Cina)
  • Green_talent_Actuator_Sabotage_Mix"di Emanuele Fabri (Roma)
  • You are here” di Francesca Pascuali (Bologna)
  • Critico” di Paolo Lo Giudice (Novara)
  • Sugar dead” di Elisabetta di Sopra (Venezia)
  • Gli Stivali del Duca” di Carmen Luzzardi (Perù)
  • Natura naturans” di Marcello De Angelis (Verona)
  • Morning rise” di Marianne Weiland (Germania)
  • Stanotte i campi hanno cantato” di Diana Tonutto (Udine)
  • Google earth” di Stefano Bolcato (Roma)
  • Albero di mattoni” di Sauro Manetti (Firenze)
  • Tritacittà” di Alessandra Odoni (Bergamo)
  • Esecuzione sospesa” di Linda Schipani (Messina)
  • Costanera Sur. Struggle” di Martina Maffini (Parma)
  • Indastria” di Lorenzo Raffaelli (Rimini)
  • “Nature knows no greed, no fear no regred…and you?”di Franco Angeloni (Panitda Hongchan) (Olanda)
  • Ruminante gravido” di Nunzio Paci (Bologna)
  • Ecocromatografo” di Fanni Iseppon e Davide Giaccone (Torino)
  • Work of measured space” di Pino Barillà (Vierbo)
  • "Lago di Vico" di Mario Onofri (Viterbo)
Comitato di selezione: Chiara Ciappelloni (Critico d'Arte), Dario Evola (Docente Accademia delle Belle Arti di Roma), Leonardo Carrano (Artista di video animazione).

                                                            lunedì 2 maggio 2011

                                                            L'Albero del Vento

                                                            Ieri è stato un giorno speciale per Shingle22j: gli Artisti di Aprilia hanno innalzato al cielo il loro Albero del Vento! Il Totem era stato abbattuto da una violentissima mareggiata nel 2008, sulla spiaggia di Torre Astura a Nettuno.Ora, grazie a un lungo intervento di restauro da parte degli autori stessi, si erge in tutto il suo candore su una collinetta prospiciente il centro storico di Anzio, nell'area sottostante il Cimitero Comunale. La sacralità del luogo sembra risaltare il carattere simbolico del Totem che, inoltre, trovandosi in prossimità dei centri espositivi più importanti, accoglie e dà il Benvenuto agli artisti e ai visitatori di Shingle22j Eco-Art 2011 .






















                                                            L'Albero del Vento è uno dei tre Totem scelti per la sezione Ospiti di Shingle22j 2011, curata da Elisabetta Civitan.



                                                            martedì 26 aprile 2011

                                                            Rassegna stampa


                                                            (Per leggerlo basta cliccare sull'immagine)



                                                            sabato 23 aprile 2011

                                                            Fuego en castilla di J. val del Omar

                                                            Buona Pasqua a tutti gli amici di Shingle22j!
                                                            Vi aspettiamo con questo e molti altri video ed opere, il 20 Maggio al Museo Civico Archeologico di Anzio (ore18:00) per l'inaugurazione della Biennale!

                                                            giovedì 21 aprile 2011

                                                            Towers open fire!

                                                            Towers open fire è il primo di una serie di cortometraggi, realizzati da William S. Burroughs e Antony Balch, tra la fine degli anni '50 e la fine degli anni '60. Il cortometraggio è basato sul metodo del cut-up, elaborato in diverse forme artistiche da Burroughs e dall'amico pittore e scrittore Brion Gysin.Il metodo deriva da quello descritto da Tristan Tzara nel Manifesto dadaista del 1920, che consiste nel frammentare e ricomporre in maniera casuale un testo precostituito, alla ricerca di significati diversi dall'originale.
                                                            " Towers open fire(1963) e The Cut-Ups (1966) hanno una struttura piuttosto simile, infatti ritroviamo le stesse immagini con un montaggio sempre diverso ma rapido, seriale e frastornante, accompagnate da un collage sonoro altrettanto ossessivo. In entrambi compare per esempio la Dreamachine, un dispositivo per produrre immagini oniricoipnotiche, messo a punto da Gysin e da Ian Sommerville nel 1960. Tale macchina, composta da un cilindro traforato che ruotando crea effetti stroboscopici, consente a Balch e Burroughs di decostruire e ricostruire la realtà fino allo spasimo. In realtà la Dreamachine rappresenta il cinema stesso, la visione allo stato puro, poiché ricorda i brevetti dell’era pre-cinematografica, e in particolare lo zootropio. In questo senso l’operazione di Burroughs e Balch è un ritorno alle origini del movimento, dal punto di vista sia percettivo, sia concettuale." Bruno Di Marino

                                                            giovedì 14 aprile 2011

                                                            Pas de deux di Norman McLaren

                                                            Norman McLaren, altro grande maestro del cinema d'animazione, quando nel 1941 fondò in Canada il Dipartimento d'animazione della National Film Board, sfruttò l'opportunità di sperimentare e raffinare svariate tecniche cinematografiche. Una di queste, la slow-motion animation, è presente in Pas de deux del 1967(studio cinematico della coreografia di Ludmilla Chiriaeff). I movimenti dei due ballerini (Margaret Mercier e Vincent Warren)sembrano vibrare e prolungarsi nello spazio completamente nero della scenografia. Grazie alla slow motion-animation, abbiamo così l'impressione di trovarci di fronte a due figure eteree, molto simili a quelle di un'immagine elettronica.
                                                            Video presente nella sez. "sperimentazione audiovisiva" di Shingle22j per rappresentare l'elemento ARIA.

                                                            mercoledì 13 aprile 2011

                                                            Locandina della 3 Edizione di Shingle22j!





                                                            Cominciamo a diffonderlo!
                                                            Ci siamo quasi...